L’irregolarita’ formale della fattura non nega la detrazione

di Simona FicolaStudio Legale Tributario Santacroce Procida Fruscione

Con la sentenza del 15 settembre 2016, causa C-516/14 la Corte di Giustizia ha chiarito che le fatture che presentano solamente l’indicazione servizi giuridici forniti [da una certa data] sino ad oggi non presentano un’indicazione obbligatoria ai fini Iva per l’emissione della fattura, ovvero l’entita’ e la natura dei servizi resi – art. 226, punto 6, Direttiva 2006/112 – e che le fatture che presentano solamente l’indicazione servizi giuridici forniti sino ad oggi non sono, a priori, conformi n ai requisiti di cui al citato punto 6 ne’ a quelli previsti dal punto 7 di detto articolo (la data in cui e’effettuata l’operazione), circostanza che spetta tuttavia al giudice del rinvio verificare. Inoltre, alla luce dell’art. 178, lett. a) della Direttiva, la Corte ha precisato che le autorita’ tributarie nazionali non possono negare il diritto alla detrazione dell’Iva per il solo motivo che il soggetto passivo detiene una fattura che non soddisfa i requisiti richiesti dalla norma, laddove tali autorita’ dispongano di tutte le informazioni necessarie per accertare che i requisiti sostanziali relativi all’esercizio del diritto in parola siano soddisfatti.

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