Iva italiana sui servizi di intermediazione delle piattaforma online

di Simona FicolaStudio Legale Tributario Santacroce Procida Fruscione

L’Agenzia delle Entrate, con la consulenza giuridica del 6 settembre 2016 fornita a Federalberghi, ha precisato che i servizi consistenti nell’intermediazione della fornitura di alloggio nel settore alberghiero o in settori con funzione analogadevono essere assoggettati ad Iva italiana secondo due criteri di collegamento: il luogo di stabilimento del committente, quando questi e’un soggetto passivo di imposta (servizi B2B); il luogo di effettuazione del servizio oggetto di intermediazione, quando il committente e’un soggetto che non agisce come soggetto passivo Iva ovvero svolge la sua attivita’ senza che la stessa costituisca una professione abituale ne’ che sia organizzata in forma di impresa (servizi B2C). La verifica circa lo status del soggetto committente ricade comunque sull’intermediario e, da questa verifica, dipendono sia la regola di territorialita’ applicabile all’operazione, sia le modalita’ di assolvimento dell’imposta. Secondo l’Agenzia l’Iva nazionale trova applicazione sia nel caso in cui l’intermediario agisca in nome e per conto del destinatario finale delle prestazioni intermediate, sia nel caso in cui egli agisca in nome e per conto del prestatore del servizio intermediato. Cio’ in quanto puo’ considerarsi soggetto committente sia il destinatario del servizio sottostante, sia il prestatore del servizio intermediato.

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