Trasparenza o riservatezza, negli appalti prevale il diritto di accesso

di Camilla Passani(Studio Legale Lombardo & Associati)

Numerose sono le difficolta’ applicative sorte in relazione al delicato problema del bilanciamento tra l’esigenza di trasparenza ed il bisogno di riservatezza, che invece assiste l’interesse di chi non intende veder divulgati dati personali che lo riguardino.

Si tratta di un quesito che oggi si pone in modo molto ricorrente, in quanto, l’Amministrazione non piu’ retta dalla regola del segreto, ma dall’opposta direttiva della trasparenza, che invece entra in conflitto proprio con lesigenza di non divulgare dati personali altrui.

Pertanto, il diritto di accesso prevale sul segreto tecnico o commerciale, ed quanto afferma il Tar Bari, con la sentenza 22 aprile 2016, n. 546.

La norma consente, infatti, l’accesso agli atti al concorrente in vista della difesa in giudizio dei propri interessi.

Inoltre, la partecipazione alle gare di appalto per pubbliche forniture comporta l’accettazione implicita da parte del concorrente delle regole di trasparenza e imparzialita’, che caratterizzano la selezione, fermo restando l’obbligo tassativo per il richiedente l‘accesso di utilizzare i documenti acquisiti esclusivamente per la cura e la difesa dei propri interessi giuridici e non al fine di conseguire un vantaggio commerciale venendo a conoscenza del know-how industriale, tecnico e/o commerciale contenuto delle offerte.

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