Rimborsi IVA e visto di conformità: nessun limite di tempo

di Simona Ficola (Studio Legale Tributario Santacroce-Procida-Fruscione)

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare del 27 ottobre 2015 n.35/E, ha chiarito che, per i rimborsi IVA chiesti prima dell’entrata in vigore delle modifiche apportate all’art. 38-bis ma non ancora eseguiti a quella data, laddove sia ormai decorso il termine fissato dal citato art. 2, comma 8-bis, per la rettifica della dichiarazione, la conformità della dichiarazione originaria potrà essere attestata anche mediante presentazione di un’autonoma attestazione, rilasciata da un professionista abilitato.

In sostanza, la possibilità di regolarizzare la mancata apposizione del visto di conformità non è soggetta ad alcun limite temporale, trattandosi di una integrazione neutrale, che non incide in alcun modo sulla determinazione dell’imposta.

Viceversa, laddove il contribuente voglia modificare l’originaria domanda di restituzione, deve presentare una dichiarazione integrativa entro il termine di trasmissione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, sia che voglia ridurre l’ammontare del credito chiesto a rimborso, sia che voglia chiedere un rimborso maggiore di quello indicato in dichiarazione. Il chiarimento è rilevante con riferimento alla richiesta di un maggior rimborso, in quanto consente di ritenere superate le indicazioni fornite con le circolari n. 32/E del 2014 e n. 6/E del 19 febbraio 2015, nelle quali era stato affermato che  il contribuente, per chiedere un rimborso più alto rispetto alla richiesta originaria, avrebbe dovuto presentare una dichiarazione integrativa, eventualmente munita di visto, entro i 90 giorni dalla scadenza della presentazione della dichiarazione.

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