BUNKERAGGI: esenzione accise solo per imbarcazioni nazionalizzate

di Ettore Sbandi (Studio Legale Tributario Santacroce-Procida-Fruscione)

L’Agenzia delle Dogane chiarisce la propria posizione sull’esenzione dal pagamento dell’accisa sulle forniture di carburante alle imbarcazioni extra Ue esercenti attività commerciale nel territorio dello Stato. La Circolare 10/D del 14.7.2014 si nel lungo dibattito che ha impegnato autorità ed operatori del settore nel corso degli ultimi anni relativo alla definizione della possibilità di applicare l’esenzione di cui alla Tabella A, p. 3, del D.Lgs. n. 504/95 (Testo Unico Accise – TUA), come declinata dal D.M. n. 577/95, concernente l’impiego di carburanti in esenzione da accisa, denaturati, e di oli lubrificanti non soggetti a tassazione per la navigazione in acque marine comunitarie, anche alle unità commerciali noleggiate per diporto, battenti bandiera di Paesi non appartenenti all’UE.

La lettura della norma – con particolare riferimento alla disciplina di cui già alla Dir. n. 81/92 e, poi, alla successiva Dir. 2008/118/CE, oltre che al disposto del TUA e, di più, dell’art. 1 del D.M. n. 577/95 – appare pacifica nel definire la questione in senso estensivo, tuttavia, soprattutto in ragione del tenore letterale di alcune norme applicative (in particolare, l’art. 4 del DM n. 577/95), negli ultimi anni si sono riscontrate prassi applicative molto differenti, soprattutto a livello locale. Anche a livello Ue, queste prassi hanno posto gli operatori nazionali in una posizione di grande difficoltà, attese le interpretazioni non restrittive che si riscontrano in altri Stati Membri.

Dunque, più volte sollecitata, con la Circ. 10/D/14 è finalmente intervenuta l’Agenzia delle Dogane la quale, in senso assoluto, ha ammesso al beneficio dell’esenzione anche le unità extra UE. Tuttavia, per la dogana italiana, “l’unità navale battente bandiera di un Paese Terzo che viene destinata all’uso di noleggio presuppone, ai fini dell’impiego di carburanti denaturati in esenzione e di oli lubrificanti non soggetti a tassazione, l’importazione definitiva della stessa” e “la concessione di agevolazioni previste dall’ordinamento tributario dello Stato a soggetti e/o merci di Paesi Terzi può trovare diretta applicazione solo in virtù di accordi internazionali che riconoscano la parità di trattamento impositivo tra la parti contraenti”, non essendo consentito l’impiego di carburante agevolato quando il mezzo adibito alla navigazione marittima per uso commerciale risulti vincolato al regime di ammissione temporanea.

In particolare, dopo essere stata nazionalizzata, l’unità commerciale noleggiata per fini di diporto può impiegare carburanti agevolati ed oli lubrificanti non soggetti a tassazione se ricorrono i seguenti presupposti applicativi, che devono tutti coesistere:

a) risulti immatricolata quale yacht commerciale (“commercial vessel”, o “commercial yacht” o “yacht for commercial use”) nel registro delle navi dello Stato di bandiera o nel Registro internazionale di cui all’art.1 del D.L. n. 457/1997, convertito, con modificazioni, in legge n.30/1998;

b) sia stata oggetto di dichiarazione presentata, all’arrivo in porto, alla competente autorità marittima ai sensi dell’art.2, comma 3, del D.Lgs. n.171/2005, salvo che sia iscritta nel suddetto Registro internazionale;

c) venga destinata in via esclusiva all’utilizzo mediante contratti di noleggio;

d) appartenga ad un’organizzazione aziendale qualificata dalla disponibilità del mezzo nautico e di altri beni essenziali (ad es., la presenza di equipaggio arruolato alle dipendenze dell’armatore per l’esercizio dell’attività, una rete commerciale insistente sul territorio).

Quella adottata dall’Agenzia appare una posizione assai restrittiva non compiutamente argomentata soprattutto nella sua statuizione di principio e che rischia di mettere in serie difficoltà gli operatori nazionali, soprattutto in confronto con i loro competitor UE. È dunque probabile – o quantomeno auspicabile – che la questioni trovi una definitiva soluzione proprio a livello Ue, con un intervento del legislatore o, meglio, della Corte di Giustizia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *