“Stop and Go”: contratto a tempo determinato e intervalli temporali


di Adriana Presti (Studio Legale Lombardo & Associati) 

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la nota prot. n. 31/0005426 del 4 ottobre 2013. Con la predetta nota si da risposta ad alcuni quesiti pervenuti in materia di intervalli temporali tra 2 contratti a termine. In specie in ordine alla validitą della contrattazione collettiva, anche aziendale, che ha ridotto la durata degli intervalli a 20 e 30 giorni, in deroga alla precedente formulazione che prevedeva una durata ordinaria dell’intervallo tra contatti di 60 e 90 giorni. Questi accordi vanno contestualizzati nel quadro normativo previgente (Legge n. 92/2012), che aveva allungato notevolmente la durata degli intervalli tra contratti a termine. Oggi, viceversa, gli accordi risultano superati dal pił recente intervento normativo (Legge n. 99/2013) che ha ridotto lo “stop and go” a 10 e 20 giorni. Si legge nella predetta nota che il “pił recente intervento normativo ha ridotto in “via ordinaria” lo spazio temporale tra due contratti a 10 e 20 giorni, superando – e in qualche modo “vanificando” – gli interventi di flessibilizzazione gią posti in essere ed inevitabilmente legati a minimi di durata legale dell’interruzione (20 e 30 giorni) superiori agli attuali periodi normativamente previsti. Quanto invece agli accordi collettivi stipulati a decorrere dall’entrata in vigore del D.L. 76/2013 convertito dalla Legge 99/2013, questi ultimi potranno validamente prevedere una riduzione o addirittura un azzeramento dei predetti intervalli di 10 e 20 giorni nelle ipotesi definite dalla disciplina pattizia con effetti “normativi” nei confronti di tutti i soggetti rientranti nel campo di applicazione dei citati accordi. Resta ovviamente fermo che la contrattazione collettiva, nell’ambito sella sua autonomia, possa prevedere intervalli anche di maggior durata ma, stante la valenza della previsione normativa in esame, tali disposizioni non potrebbero che produrre effetti sul piano “obbligatorio” e quindi esclusivamente nei confronti delle parti stipulanti”. 

@ RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĆ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *