Nelle società pubbliche in house l’assunzione è ammesso soltanto per concorso

di Camilla Passani (Studio Legale Lombardo & Associati)

Il Tribunale del lavoro di Salerno, con la sentenza n. 348/2013 del 7 ottobre 2013, respingendo il ricorso proposto da un gruppo di lavoratori interinali, ha sancito il principio di diritto secondo il quale l’assunzione in una società in house del Comune possa avvenire solamente tramite pubblico concorso.

Il Giudice ha evidenziato che: “… le società interamente partecipate o controllate da un ente pubblico locale e che sono titolari di un affidamento diretto (senza gara) di servizi pubblici locali di rilevanza economica: a) devono rispettare i divieti e le limitazioni alle assunzioni di personale eventualmente prevista dalla normativa vigente in relazione all’ente controllante; b) devono adeguare le proprie politiche di personale alle disposizioni vigenti per l’ente controllante”.

A seguito dei vari capovolgimenti normativi nella materia, anche ad opera di referendum e sentenze della Corte Costituzionale, possono determinarsi situazioni di incertezza fra enti locali ed operatori dei servizi pubblici, in merito alla giusta applicazione delle disposizioni in materia di personale delle società pubbliche. Il Tribunale ha invece ribadito che le società partecipate, come anche l’ente locale che le controlla, sono tenute ad assicurare gli stessi criteri di equità delle procedure di selezione del personale. E quindi, l’assunzione nelle partecipate comunali può avvenire solo tramite pubblico concorso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *