Illegittimo il licenziamento del prestatore in malattia occasionalmente impiegato altrove

di Paola Cartolano

Corte di Cassazione – Sez. Lavoro, Sentenza 15 ottobre 2013 n. 23365

La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il licenziamento del prestatore in malattia trovato a lavorare altrove qualora tale attività non pregiudichi la guarigione.

Nel caso di specie, come si legge in sentenza, il dipendente avrebbe lavorato presso l’agenzia immobiliare di un congiunto solo tre giorni svolgendo prestazioni varie e non per tutto il tempo dell’apertura del’agenzia stessa: i Giudici, dunque, concludono nel senso che la condotta addebitata era caratterizzata da “occasionalità e sporadicità” e dunque tale da non violare i canoni di correttezza e buona fede.

Infatti, come spiega la Suprema Corte, “lo stato di malattia era indubitabile e le marginali attività espletate non avrebbero, in realtà, potuto rendere più difficile il processo di guarigione, anzi poteva affermarsi che tali attività potevano avere un’incidenza funzionale e positiva per la stessa guarigione”.

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